17 ottobre: GIORNATA MONDIALE DEL RIFIUTO DELLA MISERIA + VIDEO

Il cuore del messaggio della Giornata è racchiuso in queste parole di padre Wresinski: Laddove gli uomini sono condannati a vivere nella miseria, i diritti dell’uomo sono violati. Unirsi per farli rispettare è un dovere sacro.

 

MESSAGGIO DEL SEGRETARIO GENERALE IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE CONTRO LA POVERTÀ

Il tema scelto per la Giornata Mondiale contro la Povertà – “Diritti Umani e Dignità dei Popoli che Vivono nella Povertà” – richiama quanto proclama la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, adottata sessant’anni fa, quando dichiara che “ognuno ha il diritto ad un regime di vita adeguato per la salute e il benessere proprio e della propria famiglia”.

Sessant’anni dopo, centinaia di milioni di persone sono ancora prive di diritti umani fondamentali, quali quello al cibo, a un’abitazione, all’educazione, a decenti condizioni di lavoro. Quanti sono costretti a vivere in condizione di povertà si trovano spesso a dover subire esclusione sociale e discriminazione.La povertà depreda i poveri della loro dignità umana.

I nostri sforzi per sradicare la povertà devono indirizzarsi maggiormente sul rispetto per I diritti umani e la dignità di tutti. Devono andare oltre la soddisfazione di bisogni materiali di base e concentrarsi su discriminazione e disuguaglianza. Ciò significa garantire che tutti i poveri abbiano accesso alle risorse di cui hanno bisogno – terra, capitale, conoscenza, professionalità – per sfuggire alla povertà. Significa anche attribuire ai poveri I mezzi per poter partecipare effettivamente ai processi decisionali e alle altre attività che toccano direttamente le nostre vite.

L’attuale stato di incertezza dell’economia mondiale rende tale compito ancora più arduo, ma al tempo stesso ancora più importante. L’aumento del prezzo di cibo e carburante, combinati con la crisi finanziaria globale, mettono a repentaglio i progressi compiuti per ridurre povertà e fame in molte parti del mondo. Si stima che circa 100 milioni di persone sono a rischio povertà.

All’evento di alto livello tenuto lo scorso settembre a New York, i governi hanno riconfermato i loro impegni a sostegno degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDG). Molti hanno impegnato nuove risorse per accrescere la sicurezza alimentare, debellare le malattie, garantire l’accesso ad acqua e servizi sanitari, gestire la crisi finanziaria. Questi impegni non sono atti di carità, ma piuttosto un obbligo lungo la strada verso il perseguimento di diritti umani per tutti. Mancando di adempiere al nostro impegno sugli MDG, creeremmo le condizioni per una maggiore miseria umana e mancanza di sicurezza su scala mondiale.

La povertà non sarà debellata senza la dovuta considerazione per i diritti umani. In occasione di questa Giornata, facciamo in modo che siano garantiti la dignità e gli eguali diritti di tutti i membri della famiglia umana e che prosegua la battaglia in favore di un mondo emancipato da povertà e ingiustizia.

Storia della Giornata

Dal 1987, data del primo raduno, ai giorni nostri…

Il 17 ottobre 1987, all’ appello di Padre Joseph Wresinski, 100.000 difensori dei Diritti dell’ Uomo si sono riuniti sul sagrato del Trocadero, a Parigi, per rendere onore alle vittime della fame, della violenza e dell’ ignoranza, per annunciare il loro rifiuto della miseria e chiamare l’ umanità affinché si unisse per far rispettare i Diritti dell’ Uomo. Una lapide, proclamando questo messaggio, é stata inaugurata in questa occasione sul sagrato dei Diritti dell’ Uomo e delle Libertà, laddove fu firmata, nel 1948, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’ Uomo.

Le 100,000 persone presenti erano cittadini di tutte le estrazioni, di tutti gli ambienti, di tutti i credi. Alcuni rappresentavano alte autorià pubbliche, internazionali, nazionali o locali. Altre erano persone e famiglie che vivevano loro stesse nella grande povertà e vi si opponevano ogni giorno.

Da questa data, il 17 ottobre di ogni anno, i più poveri e tutti coloro che rifiutano la miseria e l’ esclusione sociale, si riuniscono nel mondo intero al fine di testimoniare la loro solidarietà ed il loro impegno perché la dignità e la libertà di tutti siano rispettati: in questo modo é nata la “Giornata Mondiale del Rifiuto della Miseria”.

Il 17 ottobre 1992, S.E.  Javier Pérez de Cuéllar, già Segretario generale dell’ ONU, in nome di un gruppo di personalità internazionali riunite nel Comitato per la Giornata Mondiale del Rifiuto della Miseria, ha lanciato un appello affinché tale Giornata fosse riconsciuta a livello internazionale.

Il 22 Dicembre 1992, il 17 ottobre é stato proclamato “Giornata internazionale per l’ eliminazione della povertà” dall’ Assemblea generale delle Nazioni Unite. Da allora , le iniziative per celebrare questa giornata non hanno smesso di moltiplicarsi. In numerosi luoghi, il 17 di ogni mese si svolgono ugualmente manifestazioni.

Da una bidonville al Primo Decennale delle Nazioni Unite per l’ eliminazione della povertà.

1956 :  padre Joseph Wresinski  creò una associazione in difesa delle famiglie estremamente povere affinché venissero riconosciute.

La Giornata mondiale del rifiuto della miseria trova le sue origini in un raduno di famiglie in grande povertà in un campo di senza dimora nella regione parigina. Padre Joseph Wresinski, anch’ egli proveniente dal mondo della miseria e che aveva deciso di unirsi a loro, fonderà nel 1957 una associazione che diventerà più tardi il Mouvement ATD Quart Monde.

Dal suo arrivo nel campo, padre Wresinski fece la promessa di far salire loro i gradini in tutti i luoghi dove si sarebbe deciso l’ avvenire degli uomini, l’ Eliseo, il Vaticano e le Nazioni Unite. Voleva in questo modo assicurare a queste famiglie un riconoscimento ed un’ esistenza nella coscienza dell’ umanità.

Queste famiglie, isolate ed escluse dal resto della società, avevano ugualmente bisogno di membri della società che con loro rifiutavano di accettare la loro condizione di esclusione. E’ cosi’ che é nata una storia di paternariato tra le famiglie, escluse a causa della loro storia di miseria, e le famiglie stabilite e riconosciute nella società, sempre più numerose e diverse.

17 Ottobre 1987: Le famiglie, estremamente povere per tutti, hanno finalmente un luogo per loro.

E’ questa storia che é all’ origine del raduno delle 100,000 persone il 17 ottobre 1987, a Parigi, sul sagrato delle Libertà, dei Diritti dell’ Uomo e del Citatdino. All’ appello di padre Wresinski queste persone affermarono la necessità di unirsi per far rispettare i Diriti dell’ Uomo, di cui la miseria é un diniego permanente. Questa affermazione é stata materializzata attraverso la posa di una lapide in omaggio alle vittime della miseria nel luogo dove, nel 1948, fu firmata la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’ Uomo. La posa di questa Lpaoide ha segnato una riconoscenza simbolica delle famiglie più povere la cui esistenza stessa era stata sino a quel momento ignorata nella vita politica, sociale e culturale dei loro paesi.

Da questo giorno, il 17 di ogni mese, e in maggior numero il 17 di ogni anno, dei cittadini di tutte le origini, di tutte le condizioni, di tutte le convinzioni, hanno deciso di riunirsi attorno a questa Lapide, per testimoniare la loro solidarietà con coloro che sono più poveri di loro e rinnovare il loro impegno.

Manifestazioni identiche si sono organizzate in tutto il mondo, dal 1988, nel cuore di numerose comunità locali, cosi’ come in luoghi di liseria in Africa, in Asia ed in altri continenti. E’ una vera “Giornata Mondiale del Rifiuto della Miseria”, quella che é cosi’ nata su iniziativa dei più poveri del mondo intero.

1992: Le Nazioni Unite riconoscono il Quarto Mondo ed il suo contributo al mondo.

Il 22 dicembre, l’ Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione che proclamava il 17 ottobre “Giornata internazionale per l’ eliminazione della povertà”, interinando questo contributo delle famiglie più povere al mondo.

Il 17 ottobre 1994, le famiglie del Quarto Mondo, nel corso del loro Convegno in occasione dell’Anno Internazionale della Famiglia, negli Stati uniti, sono state ricevute dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, manifestando cosi’ il riconoscimento delle famiglie estremamente povere per il mondo, attraverso le Nazioni Unite

Così facendo, la promessa di padre Joseph Wresinski di far salire i gradini delle Nazioni Unite al popolo del Quarto Mondo, é stata onorata.

1997-2006: Le famiglie estremamente povere sono riconosciute come interlocutrici nella costruzione del mondo di domani.

Il 1996 é stato ufficialmente proclamato dalle Nazioni Unite «Anno internazionale per l’ eliminazione della povertà». Quest’ anno é stato una tappa importante nella lunga marcia delle famiglie più povere per esser accolte come interlocutrici nei luoghi dove gli uomini riflettono e decidono le sorti del loro avvenire. Attraverso quest’ anno delle Nazioni Unite, ed il decennio (1997-2006) , é la storia di una fraternità nuova tra tutti gli uomini attorno ai più poveri che continua a scriversi . Oggi questo é proposto a tutte le donne ed a tutti gli uomini che desiderano associarsi a questa corrente mondiale.