Sabato 25 febbraio – clicca per leggere tutto…

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La predilezione di Gesù per i bambini non è certo invito al sentimentalismo o alla tenerezza semi-materna, tutta baci e carezze. Piuttosto appello a contemplare quel Dio che si serve di ciò che è debole per confondere i forti, facendo del bambino il segno sacramentale dell’appartenenza al regno.

Il piccolo non è esaltato per le sue qualità (innocenza, ingenuità…), ma per l’assenza di qualità; per la precarietà delle forze, la totale dipendenza dagli adulti… In una parola, per la sua povertà.

Questa condizione naturale diventa emblema della condizione di fede richiesta a noi credenti, del nostro aver bisogno di aiuto da parte di Dio e dell’essere disposti ad accettarlo.

Nella consapevolezza che non siamo ancora cresciuti, ma in cammino verso la maturità di Cristo.

Dal Calendario del Patrono d’Italia 2017 – Ed. Biblioteca Francescana – info@bibliotecafrancescana.it