Giovedì 28 novembre – clicca per leggere tutto…

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La distruzione storica di Gerusalemme, operata dall’esercito romano nel 70 dopo Cristo, ha inaugurato, secondo le parole stesse di Gesù, quei “tempi dei pagani” che si perpetuano ancora oggi, nelle tante forme d’idolatria dominanti sulla terra. Sarà così fino al compiersi della storia: non una fine, ma un evento di liberazione e in un inizio totalmente nuovo.

Solo la pienezza della Pasqua, come evento effuso su tutta l’umanità e sull’intero cosmo, è il futuro della storia davanti al quale ogni umana presunzione, di potere e di dominio, verrà definitivamente meno.

Solo lui, il Signore della vita e della storia, il senso primo e ultimo di ogni cosa, costituirà la presenza da riconoscere con gioia. Una presenza che la fede sempre scorge, come prefigurata, in tutte le pagine oscure della storia che sembrerebbero offuscarla.

Dal Calendario del Patrono d’Italia 2019 – Ed. Biblioteca Francescana – info@bibliotecafrancescana.it