Martedì 28 febbraio – clicca per leggere tutto…

tau-san-francescoLasciare e ricevere. Non è un lasciare generico, a caso, quello cui si riferisce il Signore, un lasciare per lasciare. Per il cristiano il lasciare ha una motivazione ben precisa: a causa mia e a causa del Vangelo. Lascio perché in qualche modo ho già incontrato Gesù Cristo, buona notizia per la mia vita, per cui vale la pena mettersi in gioco.

Il ricevere già al presente non è semplicemente l’esito dell’aver lasciato, ma la sua condizione previa: ho ricevuto, dunque lascio. C’è una gratuità che mi precede, a cui acconsento. Seguire Cristo non è un discorso di rinunce, ma di moltiplicazione di vita. Vivere il vangelo non è rinuncia, ma incarnazione di una logica altra del vivere. Uno sguardo che mi fa ritrovare le cose e le relazioni di prima in modo più vero, pieno, centuplicato.

Dal Calendario del Patrono d’Italia 2017 – Ed. Biblioteca Francescana – info@bibliotecafrancescana.it