Spunti di riflessione per la Novena di santa Chiara – 7 agosto: Chiara: una vita di relazione d’amore-carità alla scuola di Gesù

Mercoledì 7 agosto 2019

Chiara: una vita di relazione d’amore-carità

alla scuola di Gesù

“Siate sempre amanti di Dio e delle anime vostre e di tutte le vostre sorelle e siate sempre sollecite di osservare quanto avete promesso al Signore….” (Ben. 14-15).

Con queste parole Chiara conclude la sua benedizione alle: “Sorelle e figlie mie e a tutte le altre che verranno dopo” al termine della sua vita terrena.

In questa esortazione si può cogliere una sintesi della vita di Chiara vissuta in San Damiano come vita di relazione d’amore, e, per noi oggi può essere un aiuto a prendere consapevolezza che nella relazione con Dio s’incontra l’Altro e gli altri.

Dio, sé stessa, le sorelle sono i “tu” di questa relazione in una circolarità indispensabile affinché la vita sia in concreto: “Osservare il Vangelo del Signore nostro Gesù Cristo”.

La relazione fondante è quella con Dio da cui le altre prendono forma e senso.

Siate sempre amanti di Dio”

Chiara c’invita a rispondere all’amore preveniente di Dio, il quale come lei dice: sempre te ha guardata come la madre lo suo figliolo lo quale ama” e, sentendosi maternamente amata da questo Dio sollecita ad amare sempre: Sempre perché il dono d’amore di Dio è continuo, perciò continua deve essere la nostra risposta.

Ella si sente avvolta nello sguardo del Padre, Colui dal quale è consapevole di ricevere ogni giorno “grandi benefici”; prima di tutto l’esistenza di cui gli rende grazie: prossima alla morte così lo pregherà: “Tu sii benedetto lo quale me hai creata”, e poi il dono di poterlo conoscere nella sequela di Gesù, il Figlio che si è fatto nostra via, insieme alle sue Sorelle, anche loro dono del Padre.

Chiara vivrà la sua vita proprio a partire da Gesù Cristo e dal suo Vangelo e la sua quotidianità sarà determinata dall’incontro costante con Lui, Gesù il crocifisso povero.

Nei suoi scritti, in particolare nelle lettere ci offre la testimonianza di questa sua personale relazione ricca di sentimenti di compassione, tenerezza, di desiderio di condivisione e di compartecipazione: “Ama con tutte le fibre del cuore Dio e Gesù suo Figlio crocifisso per noi peccatori e non cada mai dalla tua mente il ricordo di Lui” così si legge nella lettera a Ermentrude di Bruges e  nella lettera ad Agnese di Praga: “Sempre l’avrò  nella memoria e si struggerà in me l’anima mia”.

Abbracciata al Crocifisso povero Chiara fa esperienza dell’amore di Dio, amore di gratuità, amore che si fa dono e si apre all’azione dello Spirito lasciandosi trasformare e accendere sempre più fortemente da questo ardore di carità, e imparerà ad amare le sorelle nell’amore di Cristo”. 

Che cosa significa amarsi nell’amore di Cristo? Lo dice l’apostolo Paolo: “Cristo Gesù pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio, ma svuotò se stesso assumendo la natura di servo” (Fil.2,6-7),  è un amore che giunge fino a donarsi senza riserve.

E Chiara, come madre e sorella che ha imparato ad amare alla scuola di Gesù, esorta le sorelle stesse ad amarsi a vicenda nell’amore di Cristo e a dimostrare con le opere quell’amore che hanno nel cuore. 

Questo è possibile perché Dio è in noi: e come ricorda Chiara nella 3 lettera ad Agnese: “I cieli con tutte le creature non possono contenere il creatore, mentre la sola anima fedele è sua dimora e sede e Gesù afferma: “ Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e io lo amerò e verremo a lui e faremo dimora presso di Lui”.

Ci aiuti Chiara a diventare trasparenza di questo amore e ci benedica.

Il Signore sia sempre con noi e faccia che noi siamo sempre con Lui.

A cura delle sorelle di Lovere