Spunti di riflessione per la Novena di santa Chiara – 8 agosto: Chiara: comunione di amicizia

Giovedì 8 agosto 2019

Chiara: comunione di amicizia

Nella Bolla di canonizzazione di santa Chiara uno degli attributi riferito a Chiara che mi ha sempre colpito è questo:

CHIARA, COMUNIONE DI AMICIZIA

Innanzitutto vorrei esprimere una preghiera di lode, di ringraziamento al Signore Gesù che ai suoi discepoli di ieri e di oggi dice: VOI SIETE MIEI AMICI 

e poi condivido brevemente alcune considerazioni su Chiara.

Gli scritti di Chiara e le notizie biografiche che possediamo su di lei ci raccontano quella che fu l’amicizia fondante della sua vita: l’amicizia con Dio, con Gesù Cristo.

Un’amicizia scoperta e mediata da amicizie umane in famiglia, con le sue sorelle e le donne che frequentavano la sua casa, e poi da quell’amicizia unica nello Spirito che Chiara sperimentò con Francesco di Assisi.

Al suo Processo di canonizzazione tra le testimonianze c’è anche quella della sua amica d’infanzia Bona da Guelfuccio, che pur  non seguendola, a san Damiano, fu colei che, durante la sua ricerca vocazionale, l’accompagnava negli incontri segreti con Francesco. Bona interrogata su che cosa dicesse Francesco a Chiara racconta che:

“Francesco sempre le predicava che se convertisse a Jesu Cristo”.

Dalle testimonianze delle sorelle che vissero con Chiara a san Damiano possiamo cogliere come il rapporto con loro avesse i tratti della sorella, della madre ma anche dell’amica che con fiducia condivideva le gioie, le fatiche, le illuminazioni e le preoccupazioni del suo e del loro cammino sulla via del Vangelo.

Chiara inoltre, con le difficoltà che possiamo immaginare a quei tempi, coltivò un’amicizia epistolare con Agnese di Praga, figlia del re di Boemia che aveva iniziato la sua stessa forma di vita. Dalle quattro lettere che conosciamo possiamo notare l’evoluzione di una relazione che si fece sempre più confidente, gioiosa e profonda nella condivisione della propria esperienza di vita con Dio.

L’amicizia appassionata di Chiara con Gesù povero e umile fu uno spazio ospitale che si allargò e ancora oggi si allarga sempre più abbracciando chiunque si avvicinava e si avvicina a lei, allora le sue sorelle, i frati che volle vicino anche nel momento della sua morte, gli abitanti di Assisi piccoli e grandi, i poveri e i malati, i pastori della Chiesa, oggi noi tutti che facciamo memoria di lei, la invochiamo. la riconosciamo presente in mezzo a noi.

Vorrei concludere con un’espressione di Benedetto XVI:

Non vi è niente di più bello che essere raggiunti, sorpresi dal Vangelo di Cristo.

Non vi è niente di più bello

che conoscere Lui

e comunicare agli altri l’amicizia con Lui

Grazie Chiara sorella, madre, amica di noi tutti!

A cura delle sorelle di Lovere