Spunti di riflessione per la Novena di santa Chiara – 9 agosto: Chiara parla all’anima sua

Venerdì 9 agosto 2019

Chiara parla all’anima sua

Oggi il tema della nostra breve riflessione è quello del dialogo interiore di Santa Chiara con la propria anima, che ci è testimoniato dalle sorelle all’avvicinarsi del momento della morte. Sappiamo che le ultime parole dette da una persona prima di morire acquistano un significato grande, e Chiara ci ha lasciato un vero tesoro racchiuso in poche parole.

I testi della Legenda e del Processo di canonizzazione sono concordi nel riferire che si rivolge alla sua stessa anima come invitandola ad andare incontro al Signore con fiducia: «La vergine santissima rivolta a sé stessa in silenzio parla alla sua anima: “Va’ sicura – dice – perché hai una buona guida nel viaggio. Va’, perché Colui che ti ha creata ti ha santificata; e, custodendoti sempre come la madre il figlio, ti ha amato di tenero amore. Tu, o Signore, sii benedetto, che mi hai creata”».

Nel momento di rileggere la propria storia, il Signore le dona la grazia di comprendere in modo nuovo il senso dell’essere creatura: una creatura amatissima, come un bambino è amatissimo dalla propria madre (è l’esempio più vicino che abbiamo al tipo d’amore di Dio!).

Vorrei sottolineare il fatto che questo si svolge come un colloquio interiore, (anche se sono testimoni le sorelle), tra l’anima e Dio, nella coscienza stessa. Nel medioevo, anche proprio in questi secoli, ci sono esempi molto belli di opere scritte come un dialogo interiore dell’anima, i “Soliloqui”, in cui si esplicita la riflessione che ognuno di noi spesso porta avanti con più o meno consapevolezza.

Sono “parole silenziose” che sfociano nella lode e nel ringraziamento al Signore per tutta la propria storia, per la grazia dello Spirito Santo, Chiara raggiunge quello spazio interiore in cui abita la vera pace, e riconosce la bellezza di essere stata creata, voluta, amata e sempre accompagnata nel cammino di tutta una vita.

Per noi è un incoraggiamento a credere che siamo stati tutti creati per amore e non siamo abbandonati mai, può anche diventare un invito ad esercitare con maggior consapevolezza l’arte del dialogo interiore: ascoltare cosa la nostra anima esprime e instaurare un colloquio sincero e buono che si apra all’accoglienza della luce donata dal Santo Spirito, che riempie della sua grazia i cuori che ha creato, suscita in noi la parola. Amen!

A cura delle sorelle di Lovere