Testimonianza di sr. Chiara Miriam di Milano

ch. MiriamDovendo scegliere cosa dire della mia vita consacrata, condivido questo: cominciare a vivere in monastero ha voluto dire incontrare un Padre, ascoltare una parola che mi dice: «Tu sei mia figlia, qualunque cosa accada». Un’esperienza di deserto – quello in cui anche il popolo d’Israele e Gesù si sono lasciati condurre e hanno imparato ad essere figli – e di giardino, quello bellissimo del nostro monastero di Milano, che sempre mi richiama il giardino degli inizi, dove Dio passeggiava con le sue creature, dove Maria Maddalena si è sentita chiamare per nome dal Risorto. Una vita molto intensa qui. Una comunità che celebra e con cui ogni giorno cimentarsi e cementarsi nelle relazioni. Cadere e rialzarsi. E ancora si rinnova in me la gratitudine per aver incontrato Chiara e Francesco di Assisi, o meglio essermi lasciata attirare, raccogliere, custodire e formare dalla loro vita evangelica, da un uomo e Signore, Gesù Figlio e Fratello, amore che continua  a chiamare alla vita e a una vita nuova. Sempre un inizio, anche dopo tanti anni.