Venerdì 14 settembre – clicca per leggere tutto…

tau-san-francescoNella prima parte del brano tratto dalla lettera ai Filippesi ci viene mostrata l’immagine di Cristo Gesù che sceglie liberamente la via dell’umiltà per giungere fino a noi in un movimento di discesa che esprime amore e cura. Fattosi uomo come noi e tra noi, egli caratterizza la sua esistenza con un’obbedienza che giunge ad assumere e abbracciare anche la morte di croce.

Proprio in questa morte è dato di contemplare il vertice di un amore che fa della croce non più il simbolo dell’iniquità umana, ma l’emblema della dedizione assoluta e incondizionata del Figlio di Dio.

Lo sguardo rivolto a questo dono rinnova la nostra vita, sostiene il nostro cammino, dà pace al cuore. Per questo la croce di Gesù è l’opera più grande del Signore, quella che, come ci fa ripetere il salmo, non dobbiamo mai dimenticare.

Dal Calendario del Patrono d’Italia 2018 – Ed. Biblioteca Francescana – info@bibliotecafrancescana.it